Testa di Pian Fret, dal parcheggio Valle di Clavalité
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare l'autostrada allo svincolo di Nus e procedere per 220m (0,22km). Alla rotonda prendere la seconda uscita e imboccare la in direzione Fénis, proseguendo per 500m (0,72km) fino alla rotonda successiva, dove prendere ancora la seconda uscita. Mantenere la destra in direzione di Località Chez Sapin ed entrarvi dopo 199m (0,92km). Continuare su Località Chez Croiset per 500m (1,42km) e su Località Chez Machet per 300m (1,72km). Dopo 160m (1,88km) svoltare a destra su Frazione Cors, proseguire dritto per 99m (1,98km), quindi continuare su Barche per 240m (2,22km) e su Località Miseregne per 400m (2,62km). Svoltare a destra per rimanere su Località Miseregne e proseguire per 220m (2,84km). Svoltare a sinistra e percorrere gli ultimi 9,6km (12,4km) fino al parcheggio, situato sulla destra.
Parcheggio
Al termine della strada si trova il parcheggio 🅿️ gratuito della Valle di Clavalité, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la Valle di Clavalité non è servita da trasporti pubblici.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 24 minuti
📏 Distanza: 12,4km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Salita che raggiunge la Testa di Pian Fret (2.715m) risalendo il vallone della Val Clavalité, nel comune di Fénis. Il rientro avviene lungo il medesimo itinerario percorso in andata. Dal parcheggio il tracciato segue la sterrata di fondovalle tra i larici fino alla biforcazione di Robioz, poi attraversa i caseggiati di Le Chapieux e si inerpica con pendenza marcata in un fitto lariceto. Superato il limite del bosco, il percorso si distende tra pascoli, rododendri, ginepri, pini cembri e qualche betulla isolata, fino alla zona di Pian Fret; da qui risale a un'insellatura segnalata da un ometto a 2.424m e prosegue lungo la dorsale sommitale fino alla calotta finale, su pietrisco e gradini erbosi, in prossimità di un colletto di roccette rotte.
Lungo la salita si incontrano un punto panoramico su Punta Tersiva, Becca di Vio e Mont Rafray, con vista sul pianoro e il laghetto sottostanti, una cappelletta votiva nei pressi di Robioz e un fontanile in legno all'altezza di Le Chapieux. Oltre il limite del bosco, tra i pascoli alti, lo sguardo si apre sulle cime della catena alpina circostante.
Il periodo consigliato è giugno, quando il tratto finale sulla calotta sommitale è generalmente libero da neve residua e le temperature più contenute agevolano il lungo sviluppo della parte alta del percorso, priva di copertura boschiva. Il percorso si mantiene su terreno escursionistico per la quasi totalità dello sviluppo; gli ultimi settanta metri di dislivello, sulla calotta sommitale, richiedono maggiore attenzione per il fondo di pietrisco e gradini erbosi in prossimità delle roccette del colletto finale. Si tratta di una salita lunga, con dislivello sostenuto, adatta a escursionisti con esperienza di camminate in quota su terreno misto.
Descrizione
0h00' 0,00km Dal parcheggio di Valle di Clavalité, imboccare la strada sterrata che risale il vallone. Il primo tratto attraversa, con qualche impercettibile saliscendi, un fresco bosco di larici (Larix decidua). Successivamente, una curva a sinistra introduce un breve tratto in discesa fino a un punto panoramico con vista sulla Punta Tersiva, la Becca di Vio, il Mont Rafray, il pianoro e il laghetto sottostanti. Poco oltre, superata una cappelletta votiva sulla sinistra, si incontra la biforcazione segnalata da una palina (1.513m), in località Robioz.
0h05' 0,30km Imboccare la strada sterrata a sinistra che, con una leggera salita, attraversa i caseggiati di Robioz fino a raggiungere una bella prateria, preludio alla località Le Chapieux (1.545m), dove una palina segnala l'innesto del sentiero proveniente dal parcheggio di Marqueron.
0h15' 0,79km Tenere la destra, passando al margine dei caseggiati e, nei pressi di un fontanile in legno 💧, imboccare il sentiero che si inoltra subito nel fitto bosco di larici. La pendenza si fa immediatamente marcata e, in breve tempo, si prende quota, mentre tra gli alberi si aprono sporadici scorci panoramici sulla valle centrale. Proseguire la salita tendendo a sinistra fino a raggiungere l'innesto con i sentieri e provenienti da Marqueron.
0h50' 1,84km Mantenere la destra in direzione est-sud-est, fino a dove il bosco comincia a diradarsi lasciando spazio a un mosaico di pascolo, rododendri (Rhododendron ferrugineum), ginepri (Juniperus communis subsp. nana) e radi larici (Larix decidua) e pini cembri (Pinus cembra) e qualche betulla solitaria (Betula pendula). La salita alterna tratti più ripidi a tratti più dolci; sullo sfondo si scorgono le cime lontane della catena alpina. Dopo una svolta a sinistra il sentiero procede con andamento piuttosto rettilineo, alternando brevi tratti boscati a tratti erbosi e un breve pianeggiamento, fino al valloncello che anticipa una pietraia e la biforcazione per l'alpeggio di Petit Ballalanaz.
1h50' 3,41km Al bivio tenere la destra in direzione sud, lasciando a sinistra il sentiero per l'alpeggio ben visibile. Proseguire in moderata salita a mezza costa tra la vegetazione a basso fusto, rododendri e ginepri, attraversando Pian Fret fino a raggiungere una piccola insellatura evidenziata da un piccolo ometto in pietra a quota 2.424m.
2h15' 4,07km Dall'ometto deviare a destra seguendo la comoda dorsale, con la cima già visibile. Raggiunto un successivo ometto, puntare a un colletto di roccette rotte posto a sinistra di una piccola anticima; poco prima di raggiungerlo, iniziare la salita della calotta finale tenendosi sulla sinistra, cercando il passaggio migliore tra pietrisco e gradini erbosi, fino alla cresta, che si percorre per pochi metri verso destra raggiungendo la Testa di Pian Fret (2.715m) 2h50' 5,15km .
Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso itinerario seguito in salita 1h45' 5,15km .
Riferimenti Bibliografici
- Emilius Rosa dei Banchi Parco del M. Avic - Giulio Berutto e Lino Fornelli - CAI-TCI, Milano, 2005
- Emilius - Avic - Andrea Greci e Federico Rossetti - Idea Montagna, Villa di Teolo (Pd), 2021