Mont Facciabella, da Mandriou
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare l'autostrada A5 al casello di Verrès (tratto a pedaggio) e proseguire per 38m (0,04km) verso la rotatoria. Alla rotonda, prendere la seconda uscita e imboccare Via Caduti della Libertà/SR45 per 300m (0,34km). Svoltare a sinistra su Via Canonici Regolari Lateranensi/SR45 per 3,5km (3,84km). Proseguire sulla SR45 per 18,5km (22,34km), risalendo la valle e superando gli abitati di Challand-Saint-Victor, Challand-Saint-Anselme, Brusson, Vollon ed Extrapieraz, fino al bivio per Antagnod in località Corbet. Svoltare a sinistra su Frazione Corbet per 210m (22,55km), quindi continuare su Frazione Trochey e Meytere per 400m (22,95km). Continuare sulla SR4 per 1,4km (24,35km), poi su Route Monsignore Obert per 350m (24,70km) e su Boulevard des Sabotiers per 700m (25,40km), che svolta leggermente a sinistra diventando Route Emilio Chanoux: proseguire per 1,3km (26,70km). Mantenere la sinistra e continuare su Route de Mandriou per 1,7km (28,40km) fino al parcheggio, situato poco prima del villaggio.
Parcheggio
A Mandriou si trova un parcheggio 🅿️ gratuito situato poco prima del villaggio, lungo Route de Mandriou. In caso di forte affluenza, è possibile parcheggiare lungo la strada, avendo cura di non ostacolare la circolazione.
Accesso con mezzi pubblici
Mandriou non è direttamente servito dai mezzi pubblici. Durante il periodo estivo è attivo un servizio di navetta circolare 🚌 gestito dalla compagnia VITA (navetta blu - Champoluc - Antagnod - Corbet), che collega Magneaz. Da lì è possibile raggiungere Mandriou a piedi tramite un sentiero, con un dislivello aggiuntivo di 130 metri in salita e una lunghezza aggiuntiva di 700 metri rispetto ai percorsi con partenza diretta da Mandriou.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 45 minuti
📏 Distanza: 28,40km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza, è consigliabile verificare eventuali variazioni del percorso. Per ottenere indicazioni aggiornate e dettagliate, si consiglia l'uso di Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Salita che dal villaggio di Mandriou risale l'alta Val d'Ayas fino al Mont Facciabella, ripercorrendo a lungo lo stesso itinerario che conduce all'Alpe Métsan e alla Cappella Sarteur, prima di staccarsene nel tratto finale verso la cresta sommitale.
Il percorso attraversa ambienti diversi: il lariceto che sovrasta Mandriou, il Ru Courtod, canale irriguo storico testimone dell'antica ingegneria idraulica valdostana, gli alpeggi di Métsan (con l'agriturismo La Tchavana) e di Vascoccia, e la Cappella Sarteur, edificio ottocentesco oggi dedicato alla Madonna della Neve. Superato il Colle Vascotchaz, l'itinerario prosegue lungo una cresta facile, con vista sul versante italiano del Monte Rosa e sulle cime del Petit e del Grand Tournalin, fino alla sommità poco pronunciata del Facciabella.
Il periodo più indicato è luglio, quando i pascoli attraversati nella prima parte del percorso sono al culmine della fioritura. La difficoltà generale è escursionistica (T2); l'unico tratto che richiede attenzione è quello finale, tra il Colle Vascotchaz e la vetta, dove il sentiero si perde più volte tra le rocce e l'orientamento si affida ai segnavia gialli dipinti sulle lastre di roccia lungo il filo di cresta.
Descrizione
0h00' 0,00km Dal parcheggio, tenere alla propria destra la cappella dell’Immacolata Concezione e imboccare la stradina in direzione del villaggio. Nei pressi del fontanile 💧 si trovano le paline segnaletiche con indicazioni per il Lac Lochien e altri itinerari locali. Seguire il tracciato segnalato, inoltrandosi tra i caratteristici edifici in pietra del villaggio di Mandriou. Superate le ultime case, il sentiero si fa più ripido, costeggia un'edicola votiva e raggiunge la stradina di accesso a Cà Zena (1.883m). Ignorare la strada e proseguire dritti lungo il sentiero, che lascia il pascolo ed entra in un rado bosco di larici. Mantenere la direzione con pendenza costante fino a raggiungere una prima radura. Proseguire ancora per qualche minuto fino a incontrare una palina segnaletica a quota 1950m, che conferma la direzione per il Lac Lochien.
0h20' 0,58km
Proseguire dritti lungo il sentiero principale, mantenendo la direzione senza deviazioni fino a raggiungere il Ru Courtod, evidente canale irriguo a cielo aperto che costeggia il versante con una lieve pendenza.
In breve si giunge a un pannello esplicativo situato nei pressi del canale, dove il tracciato incrocia il percorso del Ru (1.976m): seguire la traccia principale, evitando di farsi distrarre dai rami laterali. Da questo punto è possibile osservare da vicino la struttura del Ru, testimonianza storica dell’antica ingegneria idraulica valdostana, un tempo impiegata per la distribuzione dell’acqua a fini agricoli.
0h24' 0,77km Superare il Ru Courtod su un ponticello in legno, proseguendo la salita in direzione dell'Alpe Metsan (o Mezzan), sede dell'agriturismo La Tchavana. Raggiunta la quota dell'alpeggio (2.012m), dove si trova un'ultima fontana 💧, intersecare la strada proveniente da destra, attraversarla, superare l'area picnic con un laghetto e iniziare un traverso in salita verso sinistra in direzione della Cappella Sarteur. Il traverso, di pendenza costante e privo di difficoltà, richiede 20-30 minuti. Giunti sul fianco della cappella, lasciarla sulla destra senza raggiungerla e proseguire pressoché dritti, superando l'Alpe Vascoccia e passandole di fronte. Il sentiero si perde nel pascolo per alcune decine di metri: puntare verso l'alpeggio, ben visibile, per ritrovarsi momentaneamente sulla strada che lo raggiunge da valle. Sfiorare la strada e lasciarla subito, continuando sul sentiero , che punta inizialmente al Colle Vascothaz. Incontrare un cartello ligneo con l'indicazione della quota (2.280m) e del Sentiero degli Alpini per la Falconetta, che prosegue a sinistra: trascurarlo e proseguire dritti sul sentiero , ben tracciato, incontrando pochi metri dopo un masso con due segnavia dipinti.
1h15' 2,34km Il masso indica a sinistra il per la Falconetta (Bec de Nannaz) e dritto il per il Colle Vascothaz. Continuare la salita dritti sul , guadagnando quota gradualmente tra i prati e le rocce affioranti, ora in linea retta ora con qualche tornante; la traccia, ben evidente, presenta alcune biforcazioni che si riuniscono poco più avanti. Raggiungere così, in 30-50 minuti dall'Alpe Vascoccia, la sommità del Colle Vascothaz (2.568m), da cui si scorgono per primi il Petit Tournalin (3.207m) e il Grand Tournalin (3.379m). Il sentiero prosegue tagliando in diagonale i versanti detritici est e nord-est della Falconetta: abbandonarlo qui per la salita al Facciabella.
2h02' 3,79km Immediatamente dopo aver valicato il Colle Vascothaz, individuare un grande masso su cui sono dipinti due segnavia: il , che prosegue verso il Colle di Nana, e il , che ha qui inizio e conduce alla vetta del Facciabella. Imboccare il verso destra, in direzione del Monte Rosa, aggirando il dosso erboso subito a est del colle. La traccia a terra sparisce poco dopo, ma è sufficiente seguire le frecce gialle dipinte su lastre di roccia, posizionate in modo da restare visibili; in loro assenza, portarsi sul filo del crestone e seguirlo. Raggiungere la sommità di un piccolo dosso e scendere nell'intaglio successivo, per poi risalire nuovamente in cresta, dove il sentiero ricompare. Proseguire in direzione della vetta mantenendosi sul filo di cresta dove questa è larga, scendendo leggermente sul versante sud nei tratti in cui diventa rocciosa, per evitare ogni difficoltà. Giungere così in prossimità della cima: il sentiero si porta nella piccola conca a sud-est della sommità, segnalata da un paletto verticale, ma poco prima se ne distacca un ramo a sinistra; seguirlo per pochi metri fino a raggiungere le rocce sommitali del Mont Facciabella (2.621m) 2h17' 4,19km .
Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso itinerario seguito in salita 3h49' 8,11km .
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