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Les Îles, dal parcheggio PalaFENT

Les Îles, dal parcheggio PalaFENT
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A cura di:

Ultimo rilievo: 18/03/2007
Aggiornato il: 16/06/2026
Difficoltà
T1
Lunghezza
2.00 Km
Quota di partenza
516 m
Altezza di arrivo
516 m
Dislivello positivo
15 m
Tempo di andata
00h30'
Tempo di ritorno
00h30'
Periodo consigliato
Esposizione
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accesso

Navigazione stradale

All’uscita dello svincolo autostradale A5 di Nus, procedere per 220m (0,2km). Alla rotonda, prendere la prima uscita e imboccare la Strada Regionale di Fénis, proseguendo per 600m (0,8km). Alla rotatoria successiva, prendere la terza uscita e immettersi sulla SS26 in direzione Aosta (0,9km). Proseguire sulla SS26 per 3,0km (3,9km). Alla rotatoria, prendere la prima uscita per rimanere sulla SS26 e proseguire per 1,0km (4,9km). Alla rotatoria successiva, prendere la seconda uscita per rimanere sulla SS26 e proseguire per 700m (5,6km). Alla rotatoria, prendere la terza uscita su SR15 e percorrere 220m (5,8km) fino al parcheggio sulla sinistra.

Parcheggio

Il parcheggio 🅿️ gratuito del PalaFent si trova sulla sinistra lungo SR15, subito dopo il ponte sulla Dora Baltea. È il punto di partenza dell’itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Brissogne è servita dai mezzi pubblici 🚌 con la linea 1 SVAP (Aosta – Brissogne). Per orari aggiornati consultare www.svap.it.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 7 minuti

  • 📏 Distanza: 5,8km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Itinerario ad anello, interamente pianeggiante, che percorre il perimetro della Riserva Naturale di Les Îles lungo la sponda destra della Dora Baltea, nei comuni di Brissogne, Saint-Marcel, Quart e Nus. Il nucleo del percorso sono due laghetti di ex cava ormai rinaturalizzati, circondati da un bosco igrofilo di salice e pioppo nero: uno degli ultimi ambienti di questo tipo ancora conservati sull'intero fondovalle valdostano.

La riserva, istituita nel 1995, è il principale sito regionale di sosta e alimentazione per l'avifauna migratrice. Le sponde ospitano con regolarita' airone cenerino, svasso, folaga e germano reale; durante i periodi di passo non sono infrequenti avvistamenti di specie rare per la regione. Un casotto in legno al margine del secondo laghetto consente l'osservazione senza disturbare la fauna. Prima di raggiungere la riserva il percorso attraversa i campi destinati agli "Esport de Nohtra Tera", le discipline sportive tradizionali in patois valdostano.

I momenti migliori per la visita sono la primavera, quando il passo primaverile porta il numero di segnalazioni al suo picco, e l'autunno. La quota bassa e l'assenza di dislivello rendono il percorso praticabile in quasi ogni periodo dell'anno. Non presenta difficolta' tecniche ed e' accessibile a camminatori di qualsiasi livello.

Descrizione

0h00' 0,00km 0m 0m Dal parcheggio, raggiungere il ponte sulla Dora Baltea e imboccare la stradina agricola che diparte sulla destra del ponte, scendendo brevemente al greto del fiume. Percorrere in direzione est un lungo tratto rettilineo lungo i campi degli «Esport de Nohtra Tera». Raggiungere il pannello segnaletico che indica l'inizio della Riserva Naturale e proseguire per un breve tratto sino a una biforcazione.

0h16' 0,89km 0m 4m Seguire la pista sulla destra in direzione della Pointe de Charmontane, raggiungendo in breve il primo dei due laghi della riserva, fiancheggiato da panchine. Dopo una leggera virata a destra al cospetto della Becca Salé, virare a sinistra e seguire il perimetro del primo lago. Attraversare il bosco di salici (Salix sp.) e pioppi neri (Populus nigra), procedendo con discrezione per non disturbare l'avifauna della riserva: airone cenerino (Ardea cinerea), svasso maggiore (Podiceps cristatus), folaga (Fulica atra) e germano reale (Anas platyrhynchos). In corrispondenza di un secondo pannello esplicativo e di un bivio, continuare diritto verso il casotto di osservazione al margine del secondo lago (516m).

0h30' 1,69km 2m 7m Seguire il perimetro del secondo lago sino a raggiungere il margine del torrente che scende dal vallone di Saint-Marcel. Nel bosco, che si fa più fitto, attraversare un piccolo rivolo su un ponticello in legno e raggiungere la riva della Dora Baltea.

0h47' 2,59km 5m 9m Svoltare a sinistra e seguire il sentiero verso ovest, costeggiando i due laghi della riserva sino a confluire sulla pista agricola percorsa nel tratto iniziale. Continuare lungo la Dora Baltea sino al punto di partenza (531m) 1h00' 3,29km 9m 9m.



Punti di Interesse

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Galleria fotografica

© 2014 - Massimo Martini
Partenza dell'itinerario ©2006 Massimo Martini
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La Dora Baltea ©2006 Massimo Martini
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Primo tratto di percorso ©2006 Massimo Martini
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Pannello Riserva Naturale ©2006 Massimo Martini
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Verso i laghetti ©2006 Massimo Martini
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Il primo laghetto ©2006 Massimo Martini
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Avifauna ©2006 Massimo Martini
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Casotto osservazione avifauna ©2006 Massimo Martini
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Ponticello in legno ©2006 Massimo Martini
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Secondo laghetto ©2006 Massimo Martini
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Becca Salé ©2006 Massimo Martini
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Dora Baltea e Croce di Fana ©2006 Massimo Martini
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Dora Baltea in controluce ©2006 Massimo Martini
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Tzan sotto la Becca Salé ©2006 Massimo Martini
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PalaFENT ©2006 Massimo Martini
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L'area pic-nic nei pressi della partenza ©2006 Massimo Martini
© 2014 - Massimo Martini
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