Cima Piana, dal parcheggio Lac Muffé
Accesso
Navigazione stradale
All’uscita dello svincolo autostradale di Pont-Saint-Martin, entrare nella rotatoria e prendere la seconda uscita imboccando la in direzione Aosta. Proseguire sulla statale per 2,7km (2,7km) fino alla successiva rotatoria. Alla rotatoria prendere la prima uscita e continuare sulla per 3,0km (5,7km) fino alla rotatoria successiva. Prendere quindi la terza uscita ed imboccare la della Valle di Champorcher. Proseguire sulla per 15,0km (20,7km) risalendo la valle e attraversando gli abitati di Hône e Pontboset fino a raggiungere Château, centro principale del comune di Champorcher. Nel centro del paese svoltare a destra seguendo le indicazioni per Dondena e Lac Muffé, imboccando la strada comunale che sale sul versante destro orografico della valle. Proseguire lungo la strada asfaltata per 4,7km (25,4km) fino a raggiungere l’area di sosta situata nei pressi del Lac Muffé.
Descrizione del parcheggio
Presso il parcheggio 🅿️ Lac Muffé, situato lungo la strada che conduce alla località Dondena nel comune di Champorcher, si trova un ampio piazzale sterrato generalmente gratuito, utilizzato come punto di partenza per numerosi itinerari escursionistici del Parco Naturale del Mont Avic. Il parcheggio si trova a breve distanza dall’inizio dei sentieri e costituisce il punto di partenza dell’itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell’itinerario è necessario un mezzo privato, poiché l’area del Lac Muffé non è servita direttamente da trasporti pubblici. Le linee di autobus regionali collegano il fondovalle con il comune di Champorcher, ma non raggiungono la località di partenza dell’escursione.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 40 minuti
📏 Distanza: 25,6chilometri
Navigazione GPS
📍 Come arrivare con Google Maps
📍 Come arrivare con Apple Maps
ℹ️ Nota importante
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
L’escursione non presente particolari difficoltà e si svolge nel cuore del Parco del Mont Avic, passando per il bel lago Muffé e per altri due laghetti nei pressi del col de la Croix. La cima, sormontata da due ometti di pietre, è eccezionalmente panoramica verso nord-est sul gruppo del Rosa, sul Cervino e sulla Dent d’Herens e sul sottostante territorio del Parco con i ben visibili laghi ed il rifugio Barbustel e tutte le cime che lo contornano; verso le altre direzioni lo sguardo può spaziare sulla val d’Ayas, la valle Centrale, la valle dell'Alleigne e la valle di Champorcher, la cui parte alta è dominata dalla Rosa dei Banchi.
Descrizione
Dalle paline sulla strada ci si incammina sul sentiero ben evidente che sale piuttosto ripido con qualche tornante nel bosco di conifere passando accanto ad una baita (1847m) situata su di un poggio erboso. Si supera una passerella di legno e si continua sulla sinistra di un torrentello arrivando in vista della baita di Gran Cort (1942m) situata poco sopra sull’altra sponda; poco più avanti si tralascia sulla destra un sentiero indicato da una palina (1974m) e, giunti ad un bivio che si incontra dopo una curva (1996m), si lascia il sentiero sulla sinistra per tagliare il pendio sotto una bassa bastionata rocciosa arrivando così in spazi più aperti dove, nelle vicinanze di una baita, si trova il Lago Muffé (2076m) e più oltre si vede, sulla sinistra dell’ampio colle, la cima triangolare meta dell’escursione. A sinistra della baita c’è un bivio ben segnalato con dei bolli gialli su di una pietra al quale si prosegue verso destra su lievi pendenze che ci portano ad un altro bivio (2231m) dove si svolta a destra e si taglia in leggera pendenza il pendio portandosi nei pressi del colle de la Croix dove ci sono un paio di ameni laghetti, che vale la pena visitare, e dove si incontra un grosso ometto di pietre (2295m); lasciata sulla sinistra il sentiero che prosegue verso il colle si continuano a traversare in leggera salita le pendici della montagna e, dopo essere passati per un tratto gradinato, si arriva ad una quota di 2398m dove, in corrispondenza di un paio di ometti, si stacca sulla sinistra una traccia di terriccio friabile. La si risale faticosamente su pendenze elevate arrivando ad una piccola spalla e successivamente, diminuendo di poco la pendenza, si tocca un’anticima ed in breve si raggiunge l’omino di pietre posto sulla vetta.