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Castore, dal parcheggio di Staffal

giancarloberetta

A cura di:

Ultimo rilievo: 19/06/2009
Aggiornato il: 08/06/2026
Difficoltà
F+
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
2724 m
Altezza di arrivo
4221 m
Dislivello positivo
1497 m
Tempo di andata
05h30'
Tempo di ritorno
04h00'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

All'uscita del casello A5 di Pont-Saint-Martin, percorrere la SS26 per 750m (750m). Alla rotatoria, prendere la terza uscita e imboccare la SR44. Proseguire sulla SR44 per 450m (1,2km), quindi svoltare a destra su Via Gressoney e continuare sulla SR44 per 26,8km (28km), attraversando gli abitati di Lillianes, Fontainemore, Issime, Gaby e Gressoney-Saint-Jean. Svoltare a destra per rimanere sulla SR44 per ulteriori 6km (34km), quindi proseguire sulla SR43 per 3,1km (37,1km) fino a Gressoney-La-Trinité. Mantenere la destra sulla SR43 per ulteriori 1,2km (38,3km) fino alla località di Staffal.

Parcheggio

In località Staffal, di fronte alle funivie del Gabiet, si trova il parcheggio 🅿️ a pagamento. È il punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

La località è servita dall'autolinea Pont-Saint-Martin – Gressoney del gestore Autolinee Vita Group (V.I.T.A. S.p.A.). La fermata di riferimento è Staffal-Anderbatt. Il servizio è attivo nel periodo invernale; per consultare gli orari aggiornati, visitare il sito di Vita Group.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 tempo di percorrenza: 52 minuti

  • 📏 distanza: 38,2km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

L’ascensione al Castore è una classica dell’alpinismo e di conseguenza molto frequentata: senza particolari difficoltà tecniche ci consente però di prendere confidenza con la progressione su percorsi aerei per creste eleganti e sinuose sulle quali bisogna prestare la dovuta attenzione. La traccia, quasi sempre presente, segue proprio sul filo i saliscendi dei dossi consentendoci di godere di panorami mozzafiato: proprio sul proseguimento della cresta dalla vetta si trovano concatenati il Polluce, la Roccia Nera e la lunga cresta che culmina con i Breithorn con, poco più a nord, l’inconfondibile piramide del Cervino per poi spaziare a perdita d’occhio sugli altri numerosi 4000 svizzeri ed italiani e sulle sottostanti vallate di Gressoney e di Ayas.

Descrizione

Primo giorno Dall’arrivo della seggiovia si imbocca la visibile traccia che si dirige verso destra passando poco sopra a due laghetti. Il sentiero di detriti e rocce rotte attraversa il pendio orientale della Punta Bettolina e prosegue costeggiando la sua cresta rocciosa arrivando al passo inferiore di Bettolina (2096 m); da qui, sempre su rocce rotte, si sale sulla cresta e si percorre un semicerchio verso destra superando dapprima una puntina per giungere al passo superiore di Bettolina (3058 m) dove il tracciato si interseca con quello proveniente dalla val d’Ayas. Si passa accanto ad una costruzione in pietra aggirando una zona in cui si trovano alcuni nevai per poi riprendere il filo di cresta che da qui in poi è attrezzato con corde fisse. Ora si procede sul filo di cresta scavalcando facilmente, con alcuni saliscendi, alcune punte rocciose, si supera un intaglio sopra di un ponticello e, dopo un ultimo risalto roccioso si giunge in prossimità del [[Rifugio Quintino Sella]]. Secondo giorno Si cammina verso nord sul poco inclinato ghiacciaio di Felik passando sotto alla Punta Perazzi e successivamente deviando leggermente verso destra per risalire un breve ma abbastanza ripido pendio il cui culmine si raggiunge dopo aver superato, di solito senza problemi, la crepaccia terminale. Salendo obliquamente verso destra sino a dove il pendio si incontra col ghiacciaio del Lys si giunge, deviando a sinistra sulla larga cresta, al colle di Felik (4065m). Da questo punto si sviluppa la cresta nevosa che conduce in vetta: dapprima con piccoli saliscendi poi, superata la quota 4093m, la cresta si fa più aerea e sottile e scende verso un colletto per risalire subito un dosso. Non rimane che proseguire con percorso aereo, stando un po’ sulla destra del filo per evitare le sempre presenti cornici, arrivando con un’ultima corta salita sulla cresta alla panoramica vetta.

Ci siamo stati
ermanno

A cura di:

Castore, dal parcheggio di Staffal
domenica 16 giugno 2024

punta Castore

bellissimo itinerario, affascinante, spettacolare e mai banale.
ermanno

A cura di:

Castore, dal parcheggio di Staffal
lunedì 20 agosto 2012

Castore

bellissimo itinerario, affascinante, spettacolare e mai banale.
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