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Guido Rey

Guido Rey
Guido Rey
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Data di nascita: 20/11/1861 · Data di morte: 24/06/1935

Alpinista, scrittore e fotografo torinese

Dati anagrafici

nome: Guido Rey
nascita: 20 novembre 1861 - Torino
morte: 24 giugno 1935 - Torino
nazionalità: italiana
professione: alpinista, scrittore, fotografo e industriale

Biografia

Guido Rey nacque a Torino in una famiglia di industriali tessili di origine francese. Il padre, Giacomo Vincenzo, dirigeva l'azienda e fu deputato al Parlamento italiano; la madre era Lydia Mongenet de Resencourt. La famiglia era legata ai Sella di Biella: Quintino Sella, fondatore del Club Alpino Italiano nel 1863, aveva sposato Clotilde Rey, sorella del padre di Guido, ed era quindi suo zio acquisito. Fu lui a introdurlo alla montagna, con le escursioni giovanili nelle montagne biellesi da cui Rey ricordò di aver visto per la prima volta il Cervino.

Conseguita la maturità classica al liceo Gioberti nel 1879, non proseguì gli studi universitari. Si dedicò alla letteratura, al disegno e alla pittura, frequentando gli ambienti artistici torinesi, e nel frattempo lavorò nell'impresa familiare, che gli permise di viaggiare in diversi paesi europei e in altri continenti. Alla morte del padre, nel 1907, ne assunse la direzione insieme al fratello Ugo. Nel 1885 un altro fratello, Mario, era morto durante un'ascensione nella zona del Colle del Gigante, un episodio che influenzò il suo rapporto con la montagna.

L'attività alpinistica si sviluppò nelle Alpi occidentali e ruotò attorno al Cervino, che salì più volte e di cui si interessò soprattutto alla cresta del Furggen. Nel 1899, dopo diversi tentativi dal basso, non riuscì a completarla: salì con le guide Maquignaz e provò il passaggio con una corda lanciata dall'alto, poi si calò dalla vetta con una scala di corda per esplorare il salto roccioso terminale. L'episodio divenne noto nella storia dell'alpinismo, ma Rey stesso riconobbe di non aver realizzato una prima ascensione integrale della cresta. Dal 1904 frequentò il massiccio del Monte Bianco con Ugo De Amicis, figlio di Edmondo, e con guide valdostane; dal 1910 passò alle Dolomiti, dove l'arrampicata si basava su itinerari brevi, tecnicamente difficili e molto esposti, e salì con De Amicis e con guide come Tita Piaz. Da queste esperienze nacque Alpinismo acrobatico.

Come scrittore pubblicò Il Monte Cervino, con introduzione di Edmondo De Amicis e illustrazioni di Edoardo Rubino, che intreccia la storia dell'esplorazione della montagna, la memoria personale e la riflessione sul significato dell'alpinismo, e fu tradotto in francese, inglese e tedesco. Una sua frase riassume la concezione della montagna che attraversa questi libri: "Io credetti, e credo, la lotta coll'Alpe utile come il lavoro, nobile come un'arte, bella come una fede". Fu riprodotta per molti anni sulle tessere del Club Alpino Italiano.

La critica ne ha dato giudizi discordanti. Gian Piero Motti, nella sua storia dell'alpinismo, gli riconosce l'ampiezza e la qualità delle salite e il ruolo di diffusione dell'alpinismo attraverso gli scritti, in particolare Alpinismo acrobatico, ma gli rimprovera la retorica e l'idealizzazione dell'alpinista e delle guide, che a suo giudizio escludono gli aspetti più duri dell'attività. Mario Mila, citato da Motti, lesse nella ricerca di una soluzione per il Furggen una battaglia ostinata fino a ricorrere a un espediente.

Accanto all'alpinismo praticò la fotografia. Influenzato dal cugino Vittorio Sella, iniziò documentando ascensioni e paesaggi alpini, poi si orientò verso la fotografia pittorialista, con composizioni ispirate alla pittura classica, fiamminga e olandese, realizzate disponendo con cura soggetti e oggetti. Espose dal 1892, ricevette riconoscimenti alle esposizioni di Torino del 1898 e di Firenze del 1899, partecipò all'Esposizione internazionale di arte decorativa moderna di Torino del 1902 e fu pubblicato su riviste internazionali come The Studio e Camera Work.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale si schierò apertamente per l'intervento, anche per i rapporti con gli ambienti irredentisti trentini. Non arruolabile tra le truppe combattenti per l'età, prestò servizio volontario nella Croce Rossa italiana, mettendo a disposizione la propria automobile. Nel 1916 un grave incidente automobilistico ne compromise ulteriormente la salute. Nel dopoguerra sostenne il movimento fascista: la posizione, documentata dalla sua corrispondenza privata [da verificare: studio che la cita], è un aspetto controverso della sua biografia.

Negli ultimi anni continuò a frequentare il Breuil, dove possedeva una casa ai piedi del Cervino, e si oppose alla costruzione della strada carrozzabile e alla trasformazione turistica della conca. Nel 1934 ricevette dal governo francese la Legion d'onore per i meriti nel campo dell'alpinismo [da verificare: fonte]. Morì a Torino il 24 giugno 1935, nel palazzo di famiglia di via Cavour.

Le fonti riportano date di nascita discordanti: 20 novembre per il Dizionario Biografico degli Italiani, 26 e 28 novembre per altri studi. La data resta da verificare sull'atto di nascita o sul dattiloscritto autobiografico conservato dalla Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano.

Imprese alpinistiche

  • Ciamarella - anno [da verificare] - ascensione

  • Bessanese - anno [da verificare] - ascensione, versante nord

  • Punta Bianca - anno [da verificare] - cresta di Tiefenmatten

  • Monviso - anno [da verificare] - due vie nuove

  • Meije - anno [da verificare] - prima italiana, con Alessandro Sella

  • Grivola - anno [da verificare] - cresta nord, prima italiana e seconda assoluta

  • Lyskamm - anno [da verificare] - parete sud

  • Dent d'Hérens - anno [da verificare] - ascensione

  • Punta Dufour - anno [da verificare] - cresta sud-sudovest (cresta Rey), ripetizione e non prima salita

  • Cervino - 1899 - giro della Testa del Cervino sul versante sud

  • Cervino - 24 agosto 1899 [da verificare: anno, una fonte riporta 1889] - tentativo alla cresta del Furggen con 80 metri di corda lanciata dall'alto, con Jean-Antoine e Aimé Maquignaz

  • Cervino - 28 agosto 1899 [da verificare: anno, una fonte riporta 1889] - discesa con scala di corda dal salto terminale della cresta del Furggen

  • Cervino - 1900 - ricognizione esplorativa sulla cresta del Furggen

  • Cervino - 16 settembre 1900 - cresta di Zmutt, con Daniele, Ange e Jean-Antoine Maquignaz

  • Monte Bianco - dal 1904 - Grépon, Grands Charmoz, Dent du Requin, Petit Dru e Aiguille Verte, con Ugo De Amicis e guide valdostane tra cui Ange e Aimé Maquignaz

  • Dolomiti - dal 1910 - Catinaccio, Torri del Vajolet, Marmolada e Pale di San Martino, con Ugo De Amicis e guide tra cui Tita Piaz

  • Antelao - 1913 - ascensione

  • Cervino - 22 agosto 1922 [da verificare: anno] - cresta De Amicis con Ange Maquignaz, fino a 3.558m

Luoghi e intitolazioni

  • cresta Rey - Monte Rosa, Punta Dufour - cresta sud-sudovest, intitolata a Guido Rey che non ne fu il primo salitore

Opere

  • Alpinismo a quattro mani, Torino, Roux Frassati & C., 1898 - con Giovanni Saragat

  • Famiglia alpinistica. Tipi e paesaggi, Torino, S. Lattes & C., 1904 - con Giovanni Saragat

  • Il Monte Cervino, Milano, Ulrico Hoepli, 1904

  • Alpinismo acrobatico, Torino, S. Lattes & C., 1914

  • Alba alpina, opuscolo legato alla SUCAI, [1914 ca.]

  • Il tempo che torna, Torino, Alfredo Formica, 1929

  • La fine dell'alpinismo, Torino, Edizioni Montes, 1939 - postuma, a cura di Adolfo Balliano

  • Opere complete, quattro volumi, Torino, Collezione Montes, 1953-1954 - postuma

  • Lettere a Nino. Lettere di Guido Rey a Nino Peterlongo, 1977

Bibliografia

In veste di scrittore

  • Giuseppe Garimoldi (a cura di), Guido Rey. Dall'alpinismo alla letteratura e ritorno, 1986

In veste di citazione importante

  • Sandro Prada, Guido Rey il maestro, 1956

  • Gian Piero Motti, La storia dell'alpinismo, 1994

  • Filippo Maggia (a cura di), Guido Rey fotografo pittorialista, 2004

  • Alessandro Pastore, Rey, Guido, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 87, 2016

  • Mattia Gargano e Veronica Lisino (a cura di), Guido Rey. Un amateur tra alpinismo, fotografia e letteratura, catalogo della mostra, 2025

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