Cima Bianca, from Grand Moulin
Access
Navigazione stradale
All'uscita del casello autostradale di Châtillon-Saint-Vincent, entrare nella rotatoria e prendere la seconda uscita in direzione Châtillon centro. Percorrere Via Emilio Chanoux per circa 1,0km (1,0km) fino alla seconda rotatoria, quindi prendere la seconda uscita su Via L. F. Menabrea. Immettersi sulla della Valtournenche e seguirla per 7,6km (9,4km) in direzione Antey-Saint-André. Svoltare a destra e raggiungere Piazza Attilio Rolando a Les-Grands-Moulins.
Parcheggio
In località Les-Grands-Moulins si trova un parcheggio 🅿️ gratuito in Piazza Attilio Rolando, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Il punto di partenza è raggiungibile con la linea Châtillon–Breuil-Cervinia di Arriva, con fermata Antey-Saint-André – Ufficio del Turismo. Gli orari aggiornati sono disponibili sul sito Arriva.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 tempo di percorrenza: 14 minuti
📏 distanza: 9,4km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduction
Itinerario ad andata e ritorno che sale dal fondovalle di Antey-Saint-Andre' (1.079m) alla Cima Bianca (2.960m), vetta piu' elevata della dorsale compresa tra la Fenetre de Tsan e la Valla Centrale, seguendo interamente sentieri segnati attraverso ambienti molto diversi: il fondovalle boscoso, i terrazzamenti medioevali, i pascoli aperti e infine la cresta sommitale.
Il percorso parte dal villaggio di Les Grands Moulins e si distingue per la densita' di stratificazioni storiche che accompagna l'escursionista nella prima meta' del cammino. Gia' nei primi minuti si incontrano i resti del mulino ad acqua convertito all'elettricita', il Ponte du Pinot — costruito nel 1937 durante i lavori per la strada di Torgnon, nei pressi del quale fu scoperto e poi distrutto un sepolcreto preromano di sette-otto tombe — e la vecchia cava di marmo con la sua incisione datata 1879 sull'interpretazione della quale i pareri degli studiosi rimangono divisi. Poco piu' in alto si trova la Barma dei Partigiani, un riparo naturale sotto un grande masso che i resistenti usavano per l'osservazione della piana di Antey. Superato il tratto attrezzato con catene a circa 1.400m — esposto ma senza difficolta' tecniche — il sentiero attraversa i terrazzamenti di Triatel e risale progressivamente verso il Lac Gorda' e il bivio che porta alla Cima Bianca per la cresta est. La cresta sommitale, aerea e detritica, si percorre seguendo ometti e richiede passo sicuro e assenza di vertigini.
Il periodo ideale e' l'estate avanzata, da luglio a settembre, quando il percorso e' sgombro da neve fino alla cuspide sommitale (periodo inferito dalla quota e dal carattere del terreno: non esplicitato nella relazione). La lunghezza dell'itinerario — circa 12 chilometri e quasi 1.700 metri di dislivello positivo — lo rende adatto a escursionisti allenati; il dislivello cumulato e i tempi di percorrenza lunghi pesano piu' dei singoli tratti tecnici.
Description
0h00' 0,00km Attraversare la strada regionale e raggiunto il blocco di paline segnaletiche riportante i principali sentieri che si sviluppano da Les Grands-Moulins, seguire le indicazioni dei sentieri , , e e procedendo diritti per circa 70m sino a raggiungre l'oratorio dedicato a Nôtre Dame de la Guérison ed un bivio.
svoltare a destra tenendo imboccando il sentiero , indicato con i bolli gialli sul terreno. Poco avanti svoltare a destra e continuare la salita mentre si abbandonano gli ultimi caseggiati di Grand Moulin sino ad incontrare una palina del Cammino Balteo 3. Dal parcheggio di Piazza Attilio Rolando attraversare la strada regionale e imboccare il sentiero segnalato per il Ru du Pan Perdu e il villaggio di Les Grands Moulins. Il percorso risale brevemente il versante e conduce all'oratorio dedicato alla Madonna, quindi agli ultimi edifici del villaggio.
0h10' 0,34km Salire alle spalle del villaggio di Les Grands Moulins (1.079m), dove si conserva un mulino un tempo mosso dalle acque del torrente Marmore, in seguito convertito all'elettricità. Il sentiero procede in leggera salita lungo il versante boscoso fino a raggiungere il Ponte du Pinot (1.119m), costruito sotto la direzione dell'impresario Pinot. Durante i lavori per la strada di Torgnon, nel 1937, venne rinvenuto poco a monte un piccolo sepolcreto preromano di sette-otto tombe, poi distrutto; gli unici reperti recuperati — due armille bronzee e un vaso funerario — andarono dispersi negli anni Settanta.
0h20' 0,49km Superato il ponte, il sentiero sale con pendenza sostenuta e attraversa i lastroni della vecchia cava di marmo e i massi di un'antica frana. Poco più avanti, inglobata nel muro di contenimento, si trova un'incisione datata 1879: per alcuni studiosi indicherebbe il mese di settembre ("7mbre"), per altri le iniziali di un committente ("JB"). Tra i pini radi si apre uno scorcio su Antey, quindi il sentiero raggiunge la Barma dei Partigiani, un riparo naturale sotto un grande masso a picco sulla valle, utilizzato dai resistenti per l'osservazione della piana sottostante. Dal belvedere sovrastante la vista si allarga su Antey, Fiernaz e Navillod. Il sentiero prosegue nel bosco fino a una fontana 💧 ricavata in un tronco di larice (1.330m).
1h30' 1,40km Continuare la salita fino alla cappella di Notre Dame de Pitié, quindi affrontare un breve tratto attrezzato con catene a circa 1.400m, esposto ma privo di difficoltà tecniche. Superato il passaggio, il sentiero risale pendii aperti e soleggiati da cui si scorge la statua sul Monte Zerbion e il pianoro di Veuillen.
1h45' 1,59km Il sentiero si distende tra antichi terrazzamenti e sbocca sulla strada poderale che porta al villaggio di Triatel (1.549m), dove si incontra il segnavia . Tenere la sinistra, passando accanto ai resti di un grenier medievale crollato nel 2005, e proseguire in salita lungo il versante.
2h25' 2,39km Salire progressivamente lungo il versante aperto, con scorci sulla Valtournenche e sulle vette circostanti, fino al pianoro di Veuillen (1.850m). Il percorso attraversa antichi prati terrazzati e conduce verso il nucleo di Chantorné dessus (1.995m).
3h55' 5,03km Da Chantorné dessus seguire i segnavia , e verso il Bivacco Tsan. Il sentiero sale nel bosco rado, poi su pascoli aperti fino al Lac Gordzà (2.200m ca.), specchio d'acqua ai piedi delle pendici superiori del versante.
4h50' 6,84km Lasciare il lago e proseguire in salita, tra le rovine di Crotte de Loup, fino a raggiungere il bivio a 2.431m. Trascurare il sentiero per il Bivacco Tsan e svoltare a destra in direzione della Cima Bianca.
5h45' 8,60km (1.010mD+) Risalire il versante fino agli alpeggi di Erbion (2.522m), dove un sentiero selciato e scalinato porta con pendenza costante verso il Colle Est.
6h45' 9,71km (1.212mD+) Seguire il sentiero che, superati gli alpeggi, si porta con direzione est sul Colle Est (2.760m). La cresta sommitale si percorre seguendo segnavia e ometti, alternando brevi traversi sul versante nord e su quello sud per aggirare i risalti rocciosi.
7h05' 10,45km (1.260mD+) Percorrere la cresta aerea con attenzione, seguendo con cura la traccia e gli ometti. Il terreno è detritico e il versante esposto; la progressione richiede passo sicuro e assenza di vertigini. Raggiungere la cuspide sommitale con la croce di vetta della Cima Bianca (2.960m) 8h55' 12,24km (1.674mD+) .
Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso itinerario seguito durante la salita 6h50' 12,24km (1.674mD-).